Cassio Ware, la forza emotiva della house music

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Cassio Ware, la forza emotiva della house music
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Questo pòdcast è dedicato alla forza emotiva di Cassio Ware.

Angel (2003)

Nel firmamento della house music americana, dove Newark, nel New Jersey, ha dato i natali a leggende e profeti del suono, emerge una figura che incarna l’essenza stessa della fusione culturale e spirituale: Cassio James Vincent Ware II. In un’epoca in cui la musica dance cercava la propria anima tra le macerie della disco e le promesse dell’elettronica, Cassio Ware rappresenta quella rara stirpe di artisti capaci di ascoltare le connessioni invisibili tra gospel e house, tra funk e soul urbano. Il suo credo musicale si riassume in due parole semplici e universali: Groove Music. Una teologia del ritmo dove il battito diventa linguaggio e la pista, un altare.

Baby Love (1998)

La sua genesi artistica ha la casualità benedetta delle grandi vocazioni. Tutto inizia nei giorni di scuola elementare: Cassio veniva rimproverato per scrivere poesie, racconti brevi e versi rap invece dei compiti assegnati. Ma la sua vera formazione musicale avviene in casa, tra le pareti intrise di vinile e spiritualità. Lo zio possedeva una collezione di dischi che risaliva agli anni Quaranta: lì, tra le voci del passato, il giovane Cassio impara l’arte dell’ascolto. Studia pianoforte classico per due anni, ma le sue dita cercano un altro ritmo, un’altra vibrazione. La scintilla arriva attraverso il padre, vescovo, che un giorno gli chiede di suonare durante il servizio della prima mattina. Cassio obbedisce, e in quell’atto di fede scopre la grazia dell’improvvisazione. Dio, quel giorno, gli donò il talento di suonare a orecchio — trasformando una necessità liturgica in rivelazione artistica.

Understand One Another (1988)

Il salto verso il firmamento della house music avviene grazie a una rete di collaborazioni che oggi appartengono alla leggenda: con l’aiuto dei Blaze, i partner di produzione Back ROOM Music e il trio Jomanda, Cassio forgia un sound che trascende le etichette. È artista, produttore, DJ, remìxer, cantante, autore, performer, disegnatore e danzatore. In lui ogni forma creativa converge verso un’unica visione olistica: la Groove Music come comunione di stili, un corpo sonoro che ingloba jazz, funk, gospel, R&B, soul urbano e vibrazioni africane. Con i suoi compagni DJ Crime, Dough Boy, il leggendario Chip-E di Chicago e il collettivo degli O.G., Cassio costruisce una liturgia del ritmo, dove ogni beat diventa parola di un sermone laico.

So In Love (1993)

Il riconoscimento della sua grandezza arriva dai maestri indiscussi della scena: Cassio Ware collabora con Little Louie Vega e Kenny Dope dei Masters at Work, entrando di diritto nel pantheon della house soulful newyorkese. La loro sinergia raggiunge il culmine con Just The Way I Like It, un brano che unisce la voce calda e spirituale di Cassio alla produzione visionaria di Louie Vega. È un dialogo perfetto tra cielo e terra, dove la voce diventa preghiera e la cassa in quattro, il suo battito. In quel suono si condensa tutta la sua poetica: la fede nel groove come forza creatrice, capace di guarire, unire e innalzare.

Just The Way I Like It (2016)

Come performer, Cassio Ware trasforma il palco in esperienza sensoriale totale. È musicista, ma anche massaggiatore mentale e personal trainer dell’anima. Ha ideato e diretto fashion show, danzato, sfilato come modello, e portato tutto questo bagaglio nella sua presenza scenica. I suoi concerti sono spettacoli di energia viva, dove ogni corpo diventa strumento, ogni gesto una preghiera cinetica. Cassio non si limita a suonare: evoca, chiama, risveglia. Le sue performance sono cerimonie del ritmo, rituali collettivi di liberazione.

Never Thought I’d See You Again (1993)

L’eredità di Cassio Ware non si misura in classifiche, ma in vibrazioni. Ha viaggiato per il mondo, diventando un faro della comunità underground, custode di una musica che non cerca la fama ma la verità. La sua Groove Music è una filosofia: un modo di intendere la creatività come atto spirituale, dove ogni beat è preghiera, ogni performance è comunione. Dal gospel delle chiese di Newark ai dancefloor di Tokyo, Londra e Johannesburg, Cassio ha mostrato che la house, quando nasce dall’autenticità e dal servizio, può essere una forma di resistenza culturale, un atto d’amore universale.

Hot Baby Go-Go Dance (2003)

Questo pòdcast dedicato alla forza emotiva di Cassio Ware, finisce qui. Se vuoi ascoltare tutta la musica del DISCOSAURO, scarica l’applicazione gratuita IN MY RADIO, per Apple o Andròid.


Disco Sauro è un podcast scritto da Michele Menegon. La supervisione editoriale e musicale è a cura di Alessandro De Cillia. La voce della sigla è di Fabrizio Cerruti, quella del DiscoSauro è di Matilda, mentre la produzione e il sound design è di Michael Hammer. DISCOSAURO è un podcast realizzato in memoria del maestro Gianni De Luise.

Autore

  • alessandro de cillia

    Alessandro De Cillia entra nell’organico di Radio Italia Network nel 1990: esordisce come tecnico del suono e presto giunge ad affiancare Mr. Marvin in qualità di programmatore musicale.

    Si occupa quindi della ricerca di nuovi artisti, pianifica la programmazione delle trasmissioni e cura i rapporti con le maggiori etichette discografiche (Sony, Virgin, Universal, Warner, Polygram, Emi , ….).

    Firma alcuni programmi che hanno fatto la storia di Italia Network. Il primo risale al 1993 ed è HIP & MUFFIN’ SHOW, incentrato sulla musica hip-hop e sul ragga muffin’, con lo pseudonimo Dj Delicious. Ma è forse il mastermix MADHOUSE il programma più rappresentativo della sua ricerca musicale.

    Qui Alessandro propone inizialmente una selezione mixata di House tribale per poi specializzarsi in Minimal e Intelligent Tecno. Ed è proprio la fama di MADHOUSE che lo porterà poi a lavorare come disc jockey nei migliori club della scena underground degli anni ’90 e a diventare dj-resident de La Scala, uno dei locali di riferimento per la musica di tendenza di quel tempo.

    Oggi Alessandro continua la sua ricerca musicale quotidianamente. Ha una ricca collezione di vinili che spaziano dalla musica Hip Hop alla Funky, dall'House alla Techno.

    Viene a diretto contatto con la musica in giovane età con l'elettronica ed il rock elettronico ascoltando con fascinazione i Kraftwerk ed i Rockets, successivamente si appassiona alla disco black degli anni ottanta ( S.O.S. Band , Janet Jackson , Donna Summer, e tutte le produzioni di Jimmy Jam & Terry Lewis) e soprattutto viene rapito dalla musica di Prince.

    Questo lo porterà ad indagare sulle origini della musica contemporanea del tempo e a scoprire il Soul di James Brown , il Funky di George Clinton e dei Parliament, per poi appassionarsi all' Hip Hop , genere che attingeva e traeva ispirazione proprio dalle radici della musica Black.

    Alla fine degli anni 80 si appassiona al nuovo genere musicale che sta nascendo: l'House music, prima quello melodico cantato, poi verso quello Tribale esplorando la musica Techno, sempre alla ricerca di nuove esperienze sonore.

    Così come era definito MadHouse: “l'evoluzione della musica” il suo programma mixato all'interno del Mastermix di Italia Network. La musica è concepita come un viaggio sonoro attraverso i vari generi che la caratterizzano, attingendo e lasciandosi influenzare da essi.

    Attualmente l'ascolto è indirizzato verso quegli spazi che non sono stati ancora esplorati nel passato quali la musica d'avanguardia italiana di rock progressivo , melodico disco, oltre che il genere cosiddetto “balearic”, influenzato da vari viaggi effettuati a Ibiza agli inizi del 2000.

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