MORE THAN JAZZ, Il viaggio tra artisti, pubblico e luoghi della musica.

Ascolta
More Than Jazz
More Than Jazz
MORE THAN JAZZ, Il viaggio tra artisti, pubblico e luoghi della musica.
Loading
/

MORE THAN JAZZ, Il viaggio tra artisti, pubblico e luoghi della musica.

More Than Jazz, già dice molto. È più che jazz. E non perché il jazz non basti, al contrario.

Ma perché, quando una musica è viva, raramente resta ferma dentro a una definizione. Si muove, incontra altre lingue, ritmi, sonorità, insomma altri modi di stare al mondo.  E quel mondo, d’estate, si chiama More Than Jazz, che è un festival unico nel suo genere perché abbraccia tanti generi, dentro, fuori, attraverso, la musica improvvisata. Per cui, artisti eccezionali di varia estrazione si ritrovano, da giugno ad agosto, in Friuli Venezia Giulia. La base è Udine, ma ci sono atri centri ad accoglierli: Rosazzo, Monfalcone, Sacile, Trieste.

Bene, tra le novità di questa ottava edizione, c’è il podcast More Than Jazz, e questa è la puntata nuemero zero. Io sono Alessio Screm, ed è per me un piacere accompagnarvi in questa nuova avventura pensata per raccontare il festival con una chiave di lettura inedita, non solo dalla scena ma anche dai retroscena.

Avvicinando il pubblico, i curiosi, gli appassionati, vecchi e nuovi, una dimensione artistica che non è mainstream, ma che vuole invitare quante più persone alla conoscenza, alla partecipazione a questa grande festa, cui siete tutti invitati, a questo grande festival organizzato da Simularte, che è un’impresa culturale creativa super moderna, in grado di mettere insieme grande musica, artisti superlativi, progetti che vanno dai live, ai dischi, a mostre, esposizioni.

Insomma una factory multidisciplinare con format per tutte le orecchie e gli occhi, a soddisfare gusti, emozioni, a creare comunità.

Per un breve sunto, prima di presentare la nuova edizione, va detto che More Than Jazz nasce nel 2019 nel segno dell’amicizia. Friendship era il titolo programmatico del debutto, proseguito con un focus sugli artistiitaliani, poi proiettato alla riscoperta dell’Europa, dei disordini ai confini, di Open Frames, di di Armonie attraverso i secoli, questi i titoli delle precedenti edizioni, a leggere il presente attraverso il jazz, più che il jazz.

E tanti gli ospiti, i big, come si dice, gli artisti di levatura internazionale, che si sono esibiti: Paolo Fresu, John Patitutcci, Enrico Pieranunzi, Javier Girotto, i Tingvall Trio: ma non sono i soli, e poi accanto a loro, i migliori musicisti e gruppi attivi nella scena del Friuli Venezia Giulia.

Così è anche quest’anno, con nuovi artisti, in un calendario di quattordici appuntamenti da qui ad agosto.

Titolo di questa nuova edizione è Transiti Atlantici.

Un viaggio, una nave passeggeri che si muove fra Europa e le Americhe, con musicisti, compositori, generi, atmosfere che salpano, fra tradizioni popolari, jazz, canzone d’autore, improvvisazione, radici e contaminazioni. Il titolo racconta proprio questo. L’Atlantico non come distanza, ma come passaggio. Una rotta lungo la quale, ancora oggi, le musiche si incontrano, si trasformano, si specchiano e rispecchiano.

Racconteremo dei concerti, delle atmosfere, dei luoghi, degli artisti, di cui raccoglieremo le testimonianze, ascolteremo le parole degli organizzatori, le impressioni del pubblico, le curiosità che si raccolgono prima e dopo un’esibizione.

Dopo il concerto d’inizio di sabato scorso, in grande stile, con il trio Mirabassi, Renzetti e Taufic, tra mondo musicale italiano e brasiliano, i prossimi appuntamenti ci porteranno a proseguire il viaggio nelle rotte atlantiche.

Mercoledì 24 giugno, inizio sempre alle 21.00, al Parco Moretti di Udine, sarà la volta del gruppo Zumbao, tra Colombia e Venezuela, Un quintetto di musicisti fenomenali, con arpa, cuatro, che è una chitarra venezuelana, maracas, basso e clarinetto, ci farà conoscere la nuova generazione del joropo llanero colombiano.

Attesissima, Domenica 28 giugno nella corte di Palazzo Morpurgo, ancora a Udine, la voce di Maria Pia De Vito, in un quartetto eclettico, che ci porterà a vivere da dentro la Buarqueana. Una Rivisitazione, delle riletture in napoletano delle canzoni di Chico Buarque, una figura centrale della música popular brasileira.

Sul sito MORE THAN JAZZ, ci sono tutte le informazioni.

Questa è la puntata zero, seguiranno le altre e sarà come scrivere insieme un diario di bordo. Ogni puntata, una tappa.

Parte la nave Transiti Atlantici di More Than Jazz, salite a bordo. La rotta è tracciata. Non resta che partire.


More Than Jazz è un podcast scritto e condotto da Alessio Screm.

La direzione artistica è di Ermanno Basso, la direzione tecnica di Stefano Amerio, il project management di Federico Mansutti, la produzione di Sara Bronzin, la mediazione culturale di Giorgia Santoro, la comunicazione e la grafica di Michela Marzona.

More Than Jazz, il viaggio tra artisti, pubblico e luoghi della musica è un podcast di SimulArte, prodotto da Udine Podcast.

Autore

  • SimulArte è una cooperativa culturale con sede a Udine che da anni promuove progetti artistici, musicali e formativi capaci di creare connessioni tra persone, territori e linguaggi contemporanei.
    Attraverso festival, concerti, residenze artistiche e iniziative internazionali, sviluppa occasioni di incontro e scambio tra artisti, pubblico e comunità.
    Tra i suoi principali progetti figura More Than Jazz, una rassegna che esplora il jazz come punto di partenza per attraversare generi, culture ed esperienze, valorizzando il dialogo tra tradizione e innovazione.

    Visualizza tutti gli articoli