MORE THAN JAZZ: Diario di bordo #1 – Prime rotte

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MORE THAN JAZZ: Diario di bordo #1 – Prime rotte

More Than Jazz è entrato nel vivo della programmazione, il festival organizzato da Simularte anche quest’anno ha un cartellone ricco di concerti, tra giugno, luglio ed agosto, a Udine e d’intorni, ma anche a Monfalcone, Sacile, Trieste. Quel che vi consiglio, oltre ad ascoltare questo podcast, è quello di vedere bene il programma, sul sito morethanjazz.it, segnarvi le date e venire ai concerti. C’è davvero da divertirsi e da sorprendersi. Io sono Alessio Screm, questa è la puntata numero di 1, del podcast More Than Jazz.

Edizione 2026, titolo programmatico “Transiti atlantici”, a tracciare proprio una rotta che viaggia tra le sponde del grande oceano, mettendo in comunicazione, grazie alla musica, le Americhe, l’Europa, l’Africa. Una grande nave è questa, che cavalca le onde del jazz, delle tradizioni, delle musiche dal mondo, delle contaminazioni, dei crossover. Una nave passeggeri multietnica, un vascello capitanato da artisti internazionali e dai migliori musicisti del Friuli Venezia Giulia.

Prima di annunciare i prossimi concerti, andiamo a sentire le voci degli artisti che si sono esibiti la scorsa settimana.

Sono stati degli eventi partecipatissimi, ottime le vibrazioni, coccolati, stimolati, eccitati da frequenze cariche di energie positive.

E sentiamo allora per prima la voce di Cristina Renzetti, che si è esibita insieme al clarinettista Gabriele Mirabassi e al chitarrista Roberto Taufìc, in un concerto che ha messo a dialogo, in una maniera del tutto originale, le tradizioni musicali di Italia e Brasile.

Per me oggi è stata una giornata anche particolarmente speciale. Già è sempre speciale, eh, suonare con Roberto e Gabriele perché suoniamo da quasi 15 anni insieme, però ogni volta veramente non è retorica, è come se la, la magia si rinnova sul momento e alla fine sono canzoni quelle che facciamo e quindi c’è questo equilibrio tra una forma canzone che, che c’è e per me cantante è anche molto importante che ci sia, però una grande libertà, una libertà, un cercarsi continuamente tra noi.

Un saluto a Cristina Renzetti, tra l’altro docente di canto pop rock al conservatorio Tomadini di Udine.

E poi c’è Elvis Diaz, arpista straordinario dei Zumbao, un quintetto eclettico tra Colombia e Venezuela che ha mosso le acque, per restare in tema di transiti atlantici, mercoledì scorso al parco Moretti, tra cumbia, horopo ianero calipso e altri ritmi esotici. Si è tanto ballato. Sentiamolo, tra l’altro ha un ottimo italiano:

Il concerto è andato molto bene e siamo davvero contenti della risposta del pubblico. È stato bellissimo vedere tante persone ballare e divertirsi con la nostra musica. Ci ha fatto molto piacere vedere anche i bambini partecipare e godersi il concerto. Per noi è stato un momento davvero speciale. Grazie a tutti per l’affetto e per l’energia che ci avete dato.

Andiamo allora a scoprire i prossimi appuntamenti, e vi anticipo che nella prossima puntata sentiremo la testimonianza di un’altra grande voce, quella di Maria Pia De Vito, che nella corte di palazzo Morpurgo ci ha fatti emozionare insieme ad un terzetto di musicisti top gamma, con il progetto Buarcheana, ovvero la reinterpretazione in napoletano dei grandi classici di Chico Buarche.

Bene,  Mercoledì 1° luglio, nella chiesa  di Santa Maria Assunta a Udine, alle nove di sera, un concerto dal titolo armonie inclusive, con l’orchestra sinfonica inclusiva Ami Ritmea, una realtà unica e dal cuore grande, composta da musicisti con e senza diverse abilità. Sarà insieme all’orchestra Naonis diretta da Valter Sivilotti, in un vario programma tra Brahms, Bizet, Grieg, Debussy, grandi Romantici, fino a gli Abba, agli Osburne, agli Europe. Niente di più inclusivo.

E Domenica 5 luglio, sempre alle 21, in Piazzale del Castello, a Udine, c’è Raiz, con la sua band, che canta Sergio Bruno, in un concerto spettacolo dal titolo: “Si l’ammore è occuntrario d’’a morte”. Se l’ho detto bene. La voce simbolo di Napoli, dopo il successo di Mare Fuori, arriva a Udine con i Radicanto, per un viaggio nella storia della tradizione cantautoriale italiana.

Questa è stata la puntata numero 1 del podcast More Than Jazz, il nostro diario di bordo ha una nuova pagina da leggere ed ascoltare, seguiamo la bussola, teniamo le vele spiegate e continuiamo a solcare insieme l’oceano atlantico con More Than Jazz.

Ci vediamo ai concerti.


More Than Jazz è un podcast scritto e condotto da Alessio Screm.

La direzione artistica è di Ermanno Basso, la direzione tecnica di Stefano Amerio, il project management di Federico Mansutti, la produzione di Sara Bronzin, la mediazione culturale di Giorgia Santoro, la comunicazione e la grafica di Michela Marzona.

More Than Jazz, il viaggio tra artisti, pubblico e luoghi della musica è un podcast di SimulArte, prodotto da Udine Podcast.

Autore

  • SimulArte è una cooperativa culturale con sede a Udine che da anni promuove progetti artistici, musicali e formativi capaci di creare connessioni tra persone, territori e linguaggi contemporanei.
    Attraverso festival, concerti, residenze artistiche e iniziative internazionali, sviluppa occasioni di incontro e scambio tra artisti, pubblico e comunità.
    Tra i suoi principali progetti figura More Than Jazz, una rassegna che esplora il jazz come punto di partenza per attraversare generi, culture ed esperienze, valorizzando il dialogo tra tradizione e innovazione.

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