Da dove si comincia per fare un podcast?

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già avuto almeno una di queste sensazioni: un’idea che ti ronza in testa, una storia che merita di essere raccontata, la voglia di usare la voce come strumento espressivo. Ma subito dopo arriva il dubbio più comune: da dove si comincia davvero per fare un podcast?

La buona notizia è che fare un podcast oggi è più accessibile che mai.

La cattiva notizia è che proprio per questo è facile partire male, improvvisare, perdersi tra attrezzature, piattaforme e consigli contrastanti.

In questo articolo trovi una guida concreta e ordinata per iniziare nel modo giusto: non una lista di gadget, ma un percorso logico che ti aiuta a costruire un podcast solido, sostenibile e coerente fin dal primo episodio.

1. Parti dal perché, non dal microfono

Il primo errore che fanno in molti è partire dalla tecnica:

Che microfono compro? Dove pubblico? Quale software uso?

Prima ancora di tutto questo, fermati e chiediti:

  • Perché vuoi fare un podcast?
  • Che valore vuoi offrire a chi ascolta?
  • Perché qualcuno dovrebbe dedicarti il suo tempo?

Un podcast può nascere per informare, raccontare, intrattenere, documentare, fare divulgazione, costruire una community o rafforzare un progetto professionale. Non esiste una motivazione giusta o sbagliata, ma deve essere chiara a te.

Se non sai perché stai parlando, chi ascolta non saprà perché restare.

2. Definisci il tema (meglio stretto che vago)

“Parlo di tutto” non è un tema.

“All’inizio vediamo” non è una strategia.

Un buon podcast nasce da un focus chiaro, soprattutto all’inizio. Chiediti:

  • Di cosa parla davvero il mio podcast?
  • In una frase, come lo descriverei?
  • Qual è l’argomento centrale che ritorna in ogni episodio?

Un tema definito ti aiuta anche lato SEO, perché i motori di ricerca premiano i contenuti riconoscibili e coerenti nel tempo.

3. Individua il tuo ascoltatore ideale

Non stai parlando a “tutti”.

Stai parlando a qualcuno.

Immagina una persona precisa:

  • Quanti anni ha?
  • Cosa fa?
  • Perché dovrebbe ascoltarti?
  • In che momento della giornata potrebbe farlo?

Questo esercizio non serve a limitarti, ma a rendere la tua voce più chiara, diretta e autentica. Parlare a una persona immaginaria rende il tuo podcast più umano e meno generico.

4. Scegli il formato giusto (prima di registrare)

Il formato è la struttura che regge il tuo podcast. Alcuni dei più comuni:

  • Monologo (una sola voce)
  • Intervista
  • Conversazione a due o più voci
  • Podcast narrativo/documentaristico
  • Fiction audio
  • Formato ibrido

Chiediti:

  • Riesco a sostenere questo formato nel tempo?
  • È coerente con il tema?
  • È adatto alle mie competenze e al mio tempo?

Meglio un formato semplice ma costante che uno ambizioso e abbandonato dopo tre episodi.

5. Scrivi (anche se non sembra)

Un podcast non si improvvisa davvero. Anche quelli che sembrano spontanei hanno una struttura.

Prima di registrare:

  • scrivi una scaletta
  • definisci un inizio, uno sviluppo e una chiusura
  • chiarisci cosa vuoi che l’ascoltatore si porti a casa

Non devi leggere un copione (a meno che non sia fiction), ma sapere dove stai andando.

6. L’attrezzatura: il minimo indispensabile per partire

Qui arriva la parte tecnica, ma senza farti spendere inutilmente.

Per iniziare ti serve:

  • un buon microfono (anche USB va benissimo)
  • cuffie chiuse
  • un ambiente silenzioso
  • un software di registrazione (Audacity, Reaper, GarageBand)

La qualità del contenuto conta più della perfezione tecnica.

Meglio un buon audio pulito che effetti inutili.

7. Registra il primo episodio (anche se non è perfetto)

Il primo episodio non sarà mai perfetto.

Ed è giusto così.

Serve per:

  • prendere confidenza con la tua voce
  • capire i tempi
  • migliorare episodio dopo episodio

Un consiglio importante: non pubblicare subito. Registra almeno 2–3 episodi prima, così parti con più serenità e continuità.

8. Editing: meno è meglio

Il montaggio serve a:

  • togliere errori evidenti
  • migliorare la chiarezza
  • rendere l’ascolto fluido

Non serve iper-produrre. Il rischio è snaturare la voce e stancare l’ascoltatore. Nel podcast, la naturalezza è un valore.

9. Titolo, descrizione e copertina: non sono dettagli

Molti podcast validi non vengono ascoltati perché:

  • hanno titoli vaghi
  • descrizioni poco chiare
  • copertine anonime

Il titolo deve:

  • dire chiaramente di cosa parli
  • essere comprensibile anche fuori dal tuo contesto
  • contenere parole chiave

La descrizione è fondamentale anche per la SEO del podcast: racconta cosa offri, a chi parli e perché ascoltarti.

10. Pubblicare è solo l’inizio

Una volta pubblicato, il lavoro non è finito.

Un podcast cresce se:

  • viene raccontato
  • condiviso
  • contestualizzato

Usa:

  • il sito web
  • i social
  • le newsletter
  • le community

Non inseguire i numeri all’inizio. Concentrati su chi ascolta davvero.

Fare un podcast è un percorso, non un prodotto

Fare un podcast non significa “mettere online un file audio”.

Significa entrare in relazione con chi ascolta, episodio dopo episodio.

Si comincia con un’idea, si continua con costanza, si migliora con l’ascolto e il tempo.

Se stai pensando di iniziare, il momento giusto è adesso.

Non quando sarà perfetto.

Non quando avrai tutto.

Ma quando hai qualcosa di vero da dire.

Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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