Officine Giovani: dare voce allo spazio.

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Officine Giovani: dare voce allo spazio.
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Officine Giovani: dare voce allo spazio.

A Udine, ci sono progetti che costruiscono muri, e progetti che costruiscono spazi. Officine Giovani, a Udine, è uno di quei progetti che ha scelto la seconda strada. Ha scelto di creare un luogo; un presidio culturale; un punto di incontro; uno spazio accessibile, abitato, attraversabile.

E questo, oggi, non è affatto scontato.

In un tempo in cui i luoghi pubblici si restringono, in cui la socialità si frammenta, in cui i giovani vengono spesso raccontati, ma raramente ascoltati, aprire uno spazio fisico, significa fare una scelta politica nel senso più alto del termine.

La scelta di riconoscere un’esistenza.

Officine Giovani offre sale prove, laboratori, festival, relazioni. Offre possibilità. Offre un tempo condiviso.

E questo, è un valore.

Ma ogni spazio, quando si consolida, genera una domanda ulteriore: lo spazio che abbiamo creato, è sufficiente?

Perché esprimersi non è soltanto fare musica, dipingere, ed organizzare eventi. Esprimersi è anche pensare. E rendere quel pensiero visibile. Condividerlo. Metterlo in circolo.

Se Officine è un laboratorio culturale, allora dentro quei muri non nascono solo produzioni artistiche. Nascono visioni; domande; idee sulla città, sul lavoro, sul futuro, e su cosa significa essere giovani oggi a Udine.

La domanda non è se Officine funzioni, la domanda giusta è: Udine, è pronta ad ascoltare le idee di questi giovani cittadini?

Perché, uno spazio diventa davvero pubblico, solo quando produce un discorso pubblico. Quando ciò che accade dentro non resta dentro. Quando la creatività si trasforma anche in parola civica.

Oggi Officine è un luogo di espressione, ma può diventare anche un luogo di restituzione. Un osservatorio sul pensiero giovanile. Una finestra aperta sulla generazione che lo abita. Un punto da cui partono non solo eventi, ma contributi culturali alla città.

Non si tratta di aggiungere un’attività. Si tratta di fare un passo.

Dalla produzione alla narrazione.

Dalla partecipazione alla consapevolezza.

Dallo spazio alla voce.

Perché i giovani non hanno bisogno solo di luoghi in cui stare. Hanno bisogno di luoghi da cui parlare, e una città che offre spazio ma non ascolto rischia di essere incompleta.

Forse il prossimo capitolo di Officine Giovani non riguarda nuove sale, nuovi festival o nuovi laboratori.

Forse riguarda questo: dare forma pubblica al pensiero che già esiste.

Perché quando una città decide di ascoltare i suoi giovani, non sta facendo un favore a loro. Sta investendo su sé stessa.

E allora la domanda resta aperta, semplice, ma decisiva:

Abbiamo costruito uno spazio. Siamo pronti a costruire una voce?


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

UDINESI DENTRO lo ascolti anche sulle piattaforme Amazon Music, Spotify, YouTube Music, Apple Podcast

Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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