Sara Fazio, la relazione oltre i numeri

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Udinesi Dentro
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Sara Fazio, la relazione oltre i numeri
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Sara Fazio, la relazione oltre i numeri.

È una donna che unisce radici e luce, solidità e calore. Costruisce con pazienza ciò che ha valore, ma dentro custodisce un’energia che continua a muoversi. La sua forza è stabile, il cuore generoso, lo sguardo sicuro. Non rincorre, attrae. E nel suo modo di esserci accoglie e si trasforma, lasciando una traccia viva, mai definitiva.

Sara Fazio, oggi cosa le fa dire? Questa sono io.

Il fatto di aver fatto pace con la mia storia, con le mie scelte che mi hanno cambiato decisamente la vita ma in meglio. Oggi io sono così, sono proprio il risultato di tutto questo. Sono fiera di quello che sono, del coraggio che ho avuto nell’affrontare anche una vita che mi ha messo molte volte alla prova. Devo dire che oggi sono proprio autentica, non devo nascondermi, non sono perfetta, non voglio assolutamente esserlo e quindi va bene così.

Adattarsi, resistere, cambiare. È stato questo il suo percorso nella finanza?

Direi che è un bel riassunto questo di trent’anni di storia professionale. Sono partita a vent’anni in punta di piedi, spaventata, ingenua, molto umile, sempre pronta ad imparare da tutti ed è stato difficile resistere in un mondo che è prettamente maschile. Nonostante siano passati tanti anni, in realtà non è cambiato nulla.

Quando una persona si affida a lei, cosa succede davvero tra voi due?

Mi piacerebbe dirti che succede una magia. In realtà, insomma, dai, diciamo che è una mezza magia. Credo molto nel fatto che anche nel mio lavoro ci si scelga. Molti miei clienti sono simili a me. So di fare un mestiere molto delicato, mi ritengo responsabile anche del ruolo che ho, perché comunque gestisco il denaro delle persone che rappresenta una delle cose più importanti oltre ai figli.

Finanza col cuore nasce da un’idea o da una frattura?

Questo progetto di educazione finanziaria nasce da entrambe le cose. È un progetto che nasce da un momento molto difficile della mia vita in cui mi sono resa conto che non mi ero preparata a nessuna delle cose che mi è successa. Divorzio, una causa persa e un’operazione a cuore aperto che devo dire è stata poi la sfida più grande. Da qui è nata proprio l’idea di trasformare questa mia esperienza in un progetto d’amore per aiutare le donne a non commettere gli sbagli che poi ho fatto io.

In un mondo che parla di tecnica e rendimento, lei parla di relazione. Quando ha capito che era lì il centro?

Qualche anno fa ho capito che i numeri non bastano per mantenere un rapporto a lungo. E quindi ho cercato proprio di migliorare la relazione con i clienti o comunque con le persone che incontro ogni giorno, studiando naturalmente, e investendo anche sulla mia formazione, proprio per cercare di mettere al centro le persone con il loro progetto di vita.

Lei di cosa si prende cura oltre al denaro?

Il denaro in realtà è uno strumento che ci serve solo per vivere meglio, quindi non deve essere il fine della nostra vita, ma è un mezzo che ci permette di raggiungere qualcosa di migliore, qualcosa di più bello. E quindi in fondo in fondo io devo prendermi cura delle persone che si fidano e affidano a me.

In che modo il suo lavoro può rendere la vita più serena?

Credo nel fatto che io debba essere un valore aggiunto per un cliente. Lo divento nel momento in cui attraverso i miei occhi vi faccio vedere tutte quelle cose invisibili che lui non vede ma che possono succedere. Ci sono un sacco di pericoli che tutti noi corriamo sempre, per cui dobbiamo assolutamente avere qualcuno che ci guidi anche in questo.

Quando qualcuno la incontra, cosa vorrebbe che portasse via con sé?

Vorrei che andasse via con la sensazione di sentirsi ascoltato e quindi che capisca che la relazione è molto importante per me. Poi se va via anche col mio bigliettino da visita sono più contenta perché non si sa mai che gli possa servire poi.


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

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Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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