Lisa Stansfield, la potente voce di Manchester!
Nel panorama della musica soul britannica, dove per molto tempo il colore della pelle sembrava determinare l’accesso alle classifiche R and B, emerge una figura destinata a cambiare le regole del gioco. Lisa Stansfield nasce a Rochdale, nel Lancashire, l’undici aprile millenovecentosessantasei. La sua voce calda e potente, con un falsetto che nelle note più alte assume sfumature sorprendenti, attraversa i generi con naturalezza. Cresce ascoltando i dischi soul della madre – da Diana Ross e The Supremes fino a Barry White e Marvin Gaye – assorbendo quell’estetica afroamericana con una spontaneità che renderà la sua interpretazione praticamente indistinguibile da quella delle grandi voci soul che l’avevano ispirata.
Alessandro Rubini, l’uomo dell’equilibrio dalla responsabilità matura
È una presenza attenta, lucida, guidata dal desiderio di comprendere e migliorare ciò che incontra. Lo sguardo osserva, la mente ordina, il cuore si esprime attraverso gesti concreti e discreti. Nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio diventa linguaggio di cura. Dietro l'apparente riservatezza vive una dedizione silenziosa, capace di trasformare l'impegno quotidiano in una forma autentica di presenza.
Motel Connection gli architetti del crossover
Nel panorama della musica elettronica italiana, dove spesso la sperimentazione rimane confinata nei circuiti underground e la dance mainstream raramente dialoga con l’indie rock, nasce un progetto destinato a cambiare prospettiva. I Motel Connection prendono forma a Torino nel gennaio duemila, dall’incontro tra Samuel Romano, Pisti e Pierfunk. È una Torino di fine millennio dove l’elettronica non è soltanto un genere musicale ma una vera attitudine culturale, un modo di trasformare l’alienazione urbana in frequenze ipnotiche. Il progetto nasce quasi per caso, come sonorizzazione di un ambiente visuale creato dall’artista torinese Gianluca Rosso: un’origine che racconta subito la natura multimediale del trio, sospesa tra arti visive e sperimentazione sonora.
Amanda Paganini, la traduttrice visiva dallo sguardo metodico
È una presenza luminosa, guidata da entusiasmo e visione. Ama gli orizzonti ampi, le promesse del domani, le strade che profumano di possibilità. Il cuore è fiero, generoso, ardente; lo spirito libero, curioso, in continuo movimento. Vive con passione dichiarata, senza nascondere ciò che sente. Quando entra in una stanza porta calore, fiducia e quella scintilla che invita a credere un po’ di più nella vita.
Todd Terry, il rivoluzionario del ritmo!
Nel grande racconto della house music, mentre Chicago ne aveva scritto il vangelo e Detroit stava immaginando il futuro, New York City cercava qualcuno capace di tradurre quella rivoluzione nel linguaggio crudo delle sue strade. Quel ruolo lo incarnò Todd Terry, nato a Brooklyn nel millenovecentosessantasette. Più di molti altri produttori definì il suono della house newyorkese degli anni Ottanta: un miscuglio visionario di disco classica, intuizioni provenienti da Chicago e cultura del campionamento presa in prestito dall’hip hop. Ancora adolescente faceva il DJ alle feste scolastiche e per strada con la Scooby Doo Crew, una formazione hip hop che gli avrebbe insegnato per sempre l’attitudine autentica della strada.
Udine, il bike sharing e la misura del successo!
Il bike sharing a Udine viene raccontato come un successo. Numeri positivi, utenti soddisfatti. Ma basta questo per misurare davvero l’impatto di un servizio? In questo episodio parto da una domanda semplice: ha senso chiedere solo a chi lo usa se funziona? Il gradimento è una cosa, il cambiamento un’altra. Chi resta fuori dal servizio non entra nei dati. E allora il successo rischia di diventare consenso tra già convinti, non trasformazione della città. Non è una critica alla mobilità sostenibile, ma un invito a prenderla sul serio: misurare non solo quanto piace, ma quanto cambia. Perché una città cresce quando smette di raccontarsi e inizia a farsi le domande giuste.
Il trionfo silenzioso di CeCe Peniston
Nel firmamento della house music mondiale, dove molte voci si accendono per una stagione per poi dissolversi nell’oblio, emerge una figura capace di trasformare la solitudine in poesia, la poesia in canzone e la canzone in uno degli anthem più immortali della cultura dance. CeCe Peniston, all’anagrafe Cecilia Veronica Peniston. La sua voce unisce la sfrontatezza della disco con la sincerità dell’R&B. Cresciuta in una famiglia militare, abituata a spostarsi spesso, trova presto rifugio nella musica e nel teatro. Quando la famiglia si trasferisce in Arizona, studia pianoforte e partecipa a musical e spettacoli teatrali. Un apprendistato artistico che le regala quella presenza scenica e quella duttilità vocale, capaci di abitarla con naturalezza al palcoscenico.
Marco Del Ben, il narratore autentico dalla parola necessaria
È una presenza che unisce visione e carisma, libertà e calore. Lo sguardo è rivolto al futuro, la mente aperta a ciò che ancora non esiste, ma nel cuore arde un fuoco fiero che desidera esprimersi e lasciare traccia. Originale, generoso, indipendente, ama distinguersi senza perdere autenticità. Con lui l'idea diventa luce e la luce diventa ispirazione condivisa.
Master Freez, il Breaker diventato Comunicatore
Nel panorama della cultura hip hop e dance italiana, dove le influenze americane incontravano le strade di Bologna e Milano negli anni Ottanta, emerge la figura di Master Freez. Il suo nome nasce dal passato di breaker all’inizio degli anni Ottanta. Non è un semplice pseudonimo artistico, ma una traccia biografica, una memoria fisica di un’epoca in cui i b-boy italiani traducevano il verbo newyorkese sui pavimenti delle periferie emiliane, quando il movimento del corpo e quello del vinile erano due espressioni della stessa rivoluzione culturale.
Raffaella Barbieri: A chi appartiene la tua vita? A chi appartiene il tuo corpo?
È una persona di slancio e tenerezza insieme, impulsiva nel cuore, protettiva nell'anima, agisce con coraggio ma sente con profondità. Sa prendere iniziative senza chiedere permesso, eppure custodisce ciò che ama con delicatezza quasi materna. La sua forza non è durezza, è passione. Con lei l'azione nasce dall'emozione e ogni scelta porta il battito sincero del cuore.