La vergogna che ci fa crescere
Alex: Durante la quarantena ero super annoiato… ma più che altro mi vergognavo di come mi sentivo. Cioè, stavo male e non volevo farlo vedere. Un giorno, mentre giocavo, ho fatto un acquisto con la carta di mio nonno per sbaglio. E già lì mi è salito un colpo di vergogna. Il problema è che… invece di fermarmi, ho continuato. Non riuscivo a smettere perché ogni volta che pensavo “glielo dico”, mi si chiudeva lo stomaco. Mi sentivo proprio un idiota.
Sam: Quindi era la vergogna che ti bloccava? Non l’errore in sé?
Alex: Sì. Più guardavo quella schermata con scritto “acquisto effettuato”, più mi sentivo una schifezza. E più mi vergognavo, più facevo finta di niente. È come quando cerchi di nascondere un casino… e per paura di ammetterlo lo fai diventare più grande.
Mia: Ti capisco troppo. Io non ho speso soldi di nessuno, ma quella sensazione che ti brucia dentro… tipo che non vuoi deludere qualcuno… ce l’ho avuta anch’io. E ti fa fare cose ancora più stupide, solo per non guardare in faccia la vergogna.
Sam: E quando tuo nonno l’ha scoperto?
Alex: È stato il momento peggiore. Avevo la faccia calda, le mani che mi sudavano. Non ha urlato. Mi ha solo guardato in silenzio. E lì… la vergogna è diventata enorme. Però è stato anche il momento in cui ho capito che dovevo smetterla di scappare. Gli ho detto tutto, con la voce che tremava.
Mia: È quello il punto. Non che hai sbagliato. Ma che hai trovato il coraggio di affrontare quella vergogna lì.
Sam: Crescere è questo: quando guardi in faccia il sentimento che stavi cercando di nascondere.
Alex: Già. È diventata una storia da ridere… ma solo perché ho smesso di scappare e ho detto la verità. La vergogna non se n’è andata subito, però è la cosa che mi ha fatto cambiare davvero.
Autore Podcast: Carlo
Le voci, i testi, il sound design, la grafica, l’ufficio stampa, e la produzione sono stati curati da Alex, Ambra, Arianna, Camilla, Carlo, Elia, Francesco, Gabriele, Giovanni, e Matilde. La registrazione delle puntate è stata effettuata presso il Centro Solidarietà Giovani “G. Micesio”; il montaggio negli studi di Udine Podcast.


