Questo pòdcast è dedicato alla voce carismatica della House Music: Ultra Naté.
New kind of medicine (1998)
Nel firmamento della house music mondiale, dove le voci si alzano come vessilli di liberazione e i dancefloor diventano luoghi sacri di autodeterminazione, una figura brilla con un’autenticità che sfugge a ogni etichetta: Ultra Naté. Cantante, autrice, produttrice discografica, DeeJay e promoter statunitense, ha trasformato il proprio nome in un manifesto artistico, rifiutando fin dall’inizio maschere e pseudonimi. Cresciuta nel Maryland, afroamericana, si forma ascoltando Marvin Gaye e Boy George, assorbendo una miscela di soul, libertà espressiva e sperimentazione pop che avrebbe definito per sempre la sua identità musicale.
Found a cure (1998)
Mentre studia medicina al college con l’intenzione di diventare psicoterapeuta, Ultra Naté entra in contatto con la scena notturna di Baltimora. Prima di allora aveva cantato soprattutto in chiesa, ma il richiamo dei club la conduce presto a collaborare come corista nell’album di debutto di Monie Love. È in questo periodo che incontra i Basement Boys. Nel loro studio sotterraneo, Naté registra cori, sperimenta, scrive. È qui che nasce “It’s Over Now”, composta dopo una notte passata nei club: registrata come singolo, diventa rapidamente un anthem underground di risonanza internazionale.
It’s over now (1989)
Il debutto ufficiale segna l’inizio di una carriera destinata a ridefinire il concetto stesso di diva house. Esordisce discograficamente nel millenovecentoottantanove, diventando una delle prime artiste house a firmare con una major, la Warner nel Regno Unito. Una scelta audace, in un’epoca in cui la musica dance era ancora relegata ai margini dell’industria. Il suo primo album, “Blue Notes in the Basement” è oggi considerato un classico del genere: un’opera costruita insieme ai Basement Boys che include “It’s Over Now”, “Rejoicing” e “Deeper Love”.
Deeper Love (1991)
Il cammino verso una piena affermazione non è privo di conflitti. Nel millenovecentonovantatré esce “One Woman’s Insanity”, un lavoro accolto con entusiasmo dalla critica. I singoli “How Long”, “Incredibly You” e “Show Me”, conquistano i dancefloor. Ma l’industria discografica intravede un possibile crossover e tenta di orientare Ultra Naté verso una carriera soul più convenzionale negli Stati Uniti. Sebbene il successo mainstream resti limitato, “Show Me” ottiene una discreta rotazione nelle radio pop, confermando la sua capacità di parlare a pubblici diversi senza snaturarsi.
How long (1993)
La vera svolta arriva nel millenovecentonovantasette, quando Ultra Naté compie un atto di ribellione artistica destinato a entrare nella storia della dance music. Rifiutando le pressioni della major, lascia la Warner e approda all’etichetta indipendente Strictly Rhythm. È qui che nasce “Free” la canzone che la consacra definitivamente. Il brano domina l’estate, attraversando club, radio rhythmic e stazioni mainstream in America ed Europa. Il brano scala le classifiche, raggiungendo la posizione settantacinque nella Billboard Hot cento statunitense e il quarto posto nel Regno Unito, contribuendo al successo dell’album “Situation: Critical”.
Free (1997)
Il riconoscimento della sua grandezza arriva nel tempo, come accade alle opere destinate a durare. Nel corso di una carriera iniziata nel millenovecentoottantanove, Ultra Naté ha pubblicato numerosi album, ricevuto nomination ai Billboard Music Awards e agli International Dance Music Awards, vincendo nel millenovecentonovantotto come miglior artista dance solista. Nel duemilasedici, Billboard, l’ha inserita tra le dodici artiste dance di maggior successo di tutti i tempi. Oggi, a oltre tre decenni dall’esordio, Ultra Naté non è soltanto una cantante: è un’icona della cultura dance e una voce che ha trasformato ogni canzone in un atto di liberazione.
Get It Up (2001)
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Disco Sauro è un podcast scritto da Michele Menegon. La supervisione editoriale e musicale è a cura di Alessandro De Cillia. La voce della sigla è di Fabrizio Cerruti, quella del DiscoSauro è di Matilda, mentre la produzione e il sound design è di Michael Hammer. DISCOSAURO è un podcast realizzato in memoria del maestro Gianni De Luise.



