L’errore spinto da casa
Giacomo: Raga, ogni volta che passo vicino a un campetto mi prende male. Cioè, da piccolo mi facevano allenare come se dovessi diventare un campione, ma a me il calcio non piaceva proprio. Ho mollato e mi sembrava la scelta giusta. Però ora… boh, mi sento un po’ ****spento****. Non faccio niente, zero sport. E ogni tanto mi chiedo se non abbia sbagliato a chiudere tutto così.
Sara: Ti capisco fin troppo. Io col nuoto non volevo più saperne niente. Gare, sveglie alle sei, allenatori che urlavano… basta, non ce la facevo. Ho detto stop e da lì non ho più fatto nulla. Ogni volta che provo a iniziare uno sport mi viene quell’ansia da “devo essere brava per forza”. Sono arrabbiata con me stessa per questo motivo.
Lorenzo: Raga, vi capisco, eh… però vi dico la verità: lasciare il tennis mi ha fatto respirare. All’inizio pensavo di aver buttato anni, poi un amico mi ha portato a provare l’arrampicata e lì mi si è accesa una lampadina. Non c’era nessuno a spingermi, nessuna aspettativa. Solo io e la parete. E adesso che sto pure facendo gare mi sembra di aver finalmente trovato il mio posto.
Giacomo: Beato te che hai trovato la cosa giusta. Io nemmeno so da dove partire.
Sara: Idem. Però magari dobbiamo solo smettere di pensarci troppo e buttarci.
Lorenzo: Esatto. L’errore non è aver mollato. L’errore è fermarsi. Dai, provate qualcosa di nuovo. Giuro che cambia tutto.
Giacomo: Vabbè, allora ci proviamo.
Sara: Magari questo viaggio serve davvero a qualcosa. Forse per la prima volta sto ascoltando davvero come mi sento.
Giacomo: Magari non ero spento: stavo solo ignorando quello che volevo davvero.
Autore Podcast: Gabriele
Le voci, i testi, il sound design, la grafica, l’ufficio stampa, e la produzione sono stati curati da Alex, Ambra, Arianna, Camilla, Carlo, Elia, Francesco, Gabriele, Giovanni, e Matilde. La registrazione delle puntate è stata effettuata presso il Centro Solidarietà Giovani “G. Micesio”; il montaggio negli studi di Udine Podcast.



