Marianna Casagrande: “Scegliere il cambiamento non è un salto nel vuoto”.

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Udinesi Dentro
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Marianna Casagrande: "Scegliere il cambiamento non è un salto nel vuoto".
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Marianna Casagrande: “Scegliere il cambiamento non è un salto nel vuoto”.

È una donna che vive in equilibrio tra grazia e slancio, come se ogni passo fosse una danza verso nuove possibilità. Ama l’armonia, ma non teme l’avventura, cerca la bellezza nelle cose e la libertà negli orizzonti. Elegante, curiosa e luminosa, sa unire gentilezza e coraggio in un’unica atmosfera. Il suo sorriso apre strade, mentre il suo cuore indica sempre la direzione più vera.

Marianna Casagrande: io diventerò quello che servirà a te è ciò che la guida nella sua missione di coach?

Sì, con una specifica: io diventerò quello che servirà a te per crescere ed evolvere, non per accondiscendenza, accomodamento e basta. Crescere ed evolvere per due motivi: uno, perché i risultati che si vogliono ottenere, in qualsiasi ambito e situazione, crescono ed evolvono solamente in proporzione a come e quanto cresciamo ed evolviamo come persone; due, perché essere questo implica per me l’attenzione consapevole e costante a un insieme di fattori specifici e questo fa continuamente crescere ed evolvere me.

Che cosa significa per lei aiutare una persona a riconnettersi con se stessa?

Significa aiutarla, step by step, a rendersi autonoma nel vedere e relazionarsi con se stessa, in modo distante da giudizio ego, nei propri punti di forza e fragilità, riconoscendo i propri bisogni profondi, il proprio reale valore intrinseco e la propria unicità. Questo per una persona significa darsi la possibilità di essere libera dal bisogno. Intendo il bisogno vissuto in modo persistente, invasivo, pervasivo, automatico. Per fare alcuni esempi: di prevaricare, dominare o subire, quindi sentirsi superiore o inferiore; di essere amata, riconosciuta, apprezzata, approvata o importante a qualunque costo, in qualunque modo; di essere accondiscendente o bastian contrario a prescindere, dall’attaccamento o dall’evitamento automatici. Significa anche darsi la possibilità di soddisfare i propri bisogni in modo adulto, anziché in una modalità infantile o adolescenziale.

Come evitare le trappole della vita?

Integrando, cioè facendo diventare parte di noi quelli che sono strumenti, sistemi e metodi per uscire da dinamiche stagnanti o ricorrenti ripetitive che consumano, se non addirittura prosciugano, la nostra energia e il nostro benessere più di quanto lo apportino; uscire da dinamiche relazionali di uso e consumo e basta; riconoscere e modificare quegli automatismi, schemi mentali nostri che ci portano a creare, vivere e rivivere queste dinamiche, ma anche per imparare a individuare prima quei segnali che ci indicano che stiamo cadendo o siamo imprigionati in queste trappole.

Sapersi riconoscere è il segreto per la felicità?

Sì, perché ci permette di essere nel potere cosciente e consapevole di creare costantemente la propria felicità, anziché lasciarla in balia di relazioni, eventi, situazioni, risultati.

In che modo costruisce un percorso di allenamento personale unico per ciascuno?

Con un insieme di elementi, con l’esperienza maturata con le duecentonovantasei persone che ho affiancato fino ad oggi e nel contempo mantenendo accesa la curiosità, l’attenzione alla soggettività ed unicità di una persona, considerando passo dopo passo il punto reale in cui è la persona e calibrando di conseguenza ciò che può esserle più utile rispetto al risultato che vuole realizzare, con metodo e formazione costante e continua che applico in primis con me stessa da sedici anni, con creatività, empatia e cuore.

Qual è la differenza profonda tra un risultato efficace e uno efficiente?

Nella mia esperienza, un risultato efficace è un risultato utile, cioè che produce l’effetto desiderato. Un risultato efficiente è un risultato utile, generato nel proprio tempo naturale o comunque nel tempo naturale necessario, e questo lo rende radicato, quindi stabile, replicabile, migliorabile e ottenibile in modo sempre più fluido e rapido. E questo, che si tratti di una persona, di un team o di un’azienda, fa una grande differenza in termini di prosperità di tempo, energia, denaro e benessere, soprattutto in una società come la nostra che è diventata, a mio avviso, fortemente sbilanciata nell’apparenza più che nella sostanza, nella ricerca frenetica, spinta, disumanizzante della performance, incurante del come lo si fa e quindi delle reali conseguenze e costi.

Perché la sua anima è in costante cammino?

Per amore e gratitudine, verso me stessa e per ciò che posso condividere con gli altri, il senso e scopo che ha per me questa mia vita e perché sono un’appassionata esploratrice.

Se potesse donare una sola consapevolezza a chi desidera cambiare, quale sarebbe?

Scegliere il cambiamento evolutivo non è un salto nel vuoto, è il più grande e importante atto di coraggio, umiltà, forza, intelligenza e amore verso se stessi e gli altri.


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

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Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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