Marco Putelli: “Non conta la perfezione, conta esserci con rispetto e verità”.

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Udinesi Dentro
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Marco Putelli: "Non conta la perfezione, conta esserci con rispetto e verità".
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Marco Putelli: “Non conta la perfezione, conta esserci con rispetto e verità”.

È un uomo che unisce rigore e leggerezza, disciplina e curiosità. Solido nelle intenzioni, rapido nel pensiero, costruisce con pazienza, ma comunica con naturalezza. Ama comprendere, spiegare, mettere ordine, senza irrigidirsi. Dietro l’apparente controllo vive una mente vivace, sempre in movimento. Con lui la concretezza diventa dialogo e il futuro prende forma, parola dopo parola.

Marco Putelli, trenta anni nel settore medicale. Un matrimonio ben riuscito?

Mah, ben riuscito, direi un matrimonio vero prima ancora che riuscito. Abbiamo attraversato momenti facili e momenti complicati, come tutti, ma la differenza è che abbiamo scelto di restare e di crescere insieme. Dopo tanti anni capisci che non conta la perfezione, conta esserci ancora con rispetto e con verità.

Perché il fallimento è stato il momento più formativo della sua carriera?

Perché il fallimento ti mette davanti a te stesso senza filtri. Finché le cose funzionano puoi raccontarti tante storie, quando cadono le certezze resti solo tu con le tue responsabilità. È doloroso, ma è anche il punto in cui inizi davvero a cambiare direzione e a costruire qualcosa di più autentico.

La sua rinascita avviene attraverso il podcast We are Makers, un atto di autoanalisi?

Beh, direi di sì, in parte lo è stato. All’inizio pensavo fosse solo un progetto creativo, poi mi sono accorto che ascoltare le storie degli altri mi stava costringendo a guardare anche la mia con più onestà. È stato meno un prodotto mediatico e più un passaggio personale di consapevolezza.

Da poliedrico, ci sveli come riesce a cambiare forma senza perdere identità?

Beh, per anni ho confuso l’identità con il ruolo professionale, poi ho capito che l’identità sono i valori con cui fai le cose, non il titolo che hai sul biglietto da visita. Quando i valori restano stabili, puoi cambiare direzione, settore, progetti, senza perdere te stesso.

In un ranch a cavallo con sua figlia: un sogno, una promessa o un modo di stare insieme?

È soprattutto un modo di stare insieme davvero. Quando i figli crescono ti accorgi che il tempo non torna indietro e allora inizi a dare valore alle cose semplici ma piene. Non so se sarà davvero un ranch, ma so che voglio costruire ricordi veri con lei.

Quali sono le conversazioni che la nutrono veramente?

Quelle in cui cade la maschera, le conversazioni sincere, dove non devi dimostrare niente e puoi permetterti di dare anche la fragilità. Sono quelle che ti fanno uscire diverso da come sei entrato.

Udine rimane il suo baricentro umano e professionale?

Umano sicuramente sì, perché è il luogo delle relazioni vere, delle radici che ti tengono in equilibrio. Professionalmente oggi l’orizzonte è molto più ampio, internazionale, ma avere un posto che ti rimetta a terra resta fondamentale.


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

UDINESI DENTRO lo ascolti anche sulle piattaforme Amazon Music, Spotify, YouTube Music, Apple Podcast

Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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