Sandwich, l’audace spuntino di un conte vizioso.

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Manca il Sale
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Sandwich, l'audace spuntino di un conte vizioso.
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Sandwich, l’audace spuntino di un conte vizioso.

Ci sei mai stato a Sandwich? Sì, hai capito proprio bene a Sandwich nella vecchia, cara Inghilterra. Si tratta di una piccola cittadina situata nel sud est della Gran Bretagna, non molto lontana dal canale della Manica.

Di certo Sandwich non è conosciuta per le sue ridenti colline o per le sue importanti strade, eppure tutti ne abbiamo sentito parlare. Basta dire sandwich e subito l’acquolina si attiva davanti all’immagine del pane farcito con salumi di vario tipo o con ogni altra pietanza immaginabile.

Ma veniamo a noi: il quarto conte di Sandwich si chiamava John Montagu, nacque nel 1718 e divenne conte per successione dal nonno, che di Sandwich era stato il conte numero tre.

John divenne ammiraglio e diplomatico, ma nonostante ciò amava la vita sregolata. La sua carriera politica è costellata da numerosi scandali, così come la sua vita privata. Dopo un primo matrimonio “di stato” con una nobile viscontessa, John Montagu convolò a seconde nozze con Martha Ray, famosa cantante d’opera e quindi commoner, che gli diede ben cinque figli.

Il nostro conte di Sandwich amava la bella vita e, in particolar modo, amava il gioco d’azzardo. Era un abilissimo giocatore di carte. All’epoca, siamo nel periodo barocco, il gioco di carte più diffuso si chiamava “Faraone”, era un gioco d’azzardo in cui si giocava con due mazzi, fra un numero illimitato di giocatori, uno dei quali teneva il banco. Neanche a dirlo, John Montagu IV Conte di Sandwich era un grande appassionato del gioco “Faraone”, ma soprattutto il Conte non amava perdere.

Ed eccoci nel caldo agosto del 1762. Gli inglesi avevano trionfato nella battaglia dell’Avana, battendo le truppe spagnole e conquistando la città di L’Avana. Il IV Conte di Sandwich pensò bene di festeggiare la vittoria ritirandosi con un gruppo di amici nella sua tenuta di Sandwich, nel sud est della Gran Bretagna per giocare d’azzardo.

Il Conte  giocava senza sosta giorno e notte, intenzionato a non perdere nemmeno una partita. Ma… più del gioco potè la fame, parafrasando il Sommo Poeta.

Si era infatti fatta una certa e sia il vincitore che i vinti incominciavano a sentire un indubbio appetito.

Nella tenuta di Sandwich si tenevano spesso banchetti sontuosi, dai tempi lunghi e impegnativi. A quel tempo erano in gran voga le frittate all’arancia o con i peperoni e i pasticci di carne, realizzati usando varie parti del maiale assieme a burro, uova, tartufo e serviti freddi.

Certo , sedersi a tavola e farsi servire un delizioso banchetto sarebbe stato  l’ideale dopo le “fatiche” del tavolo verde, ma il Conte Montagu non ci pensava proprio a lasciare le amate carte.

Ed ecco l’idea! “Portatemi del pasticcio di carne!” disse il Conte “ma tagliatelo a fettine e mettetele tra due pezzi di pane e poi preparatene anche per i miei amici, che da questo tavolo non si deve alzare nessuno!”.

Detto e fatto. I cuochi si misero all’opera e in men che non si dica portarono dei vassoi pieni di panini imbottiti che vennero mangiati con le mani, in barba all’etichetta del tempo. Un successo strepitoso, un piatto rivoluzionario!

Da allora i Sandwich, chiamati così in onore del Conte, hanno continuato ad essere preparati e non solo in Inghilterra e non solo durante le partite a carte.

Per amor di precisione, l’attuale Conte di Sandwich si chiama John Montagu XI e mi chiedo quale sia il suo sandwich preferito?


La ricetta di questa puntata, la trovi con ingredienti, dosaggi, e passaggi, sul blog: mancailsale.it. Manca il Sale, è un podcast originale di Annalisa Sandri. La voce della sigla è di Vittorio, la produzione e il sound design di Michael Hammer. Tutte le puntate di MANCA IL SALE, le puoi ascoltare su udinepodcast.it.

MANCA IL SALE lo puoi ascoltare su Amazon Music, Spotify, YouTube Music e Apple Podcast.

Mi chiamo Annalisa e amo cucinare.
Se è vero che è l’amore a far girare il mondo, nel mio caso è stato per amore che ho imparato a spadellare ed è per amore e con amore che spadello ogni giorno.
Devo ringraziare chi, proprio con amore (e con tanta pazienza!), assaggia le mie preparazioni, elogiando o criticando a seconda del risultato. Ed è la stessa persona che mi ha spinta a creare questo blog!
Confesso che non ero in grado di cucinare nemmeno una pastasciutta (il risultato era una di queste opzioni: o scotta, o cruda, o insipida o… una salina!) e mi sono avvicinata ad un mondo di sapori, profumi e colori che mi ha conquistata.
Ho iniziato da “grande”, frequentando nel 2003 un “corso base” di cucina, e da allora non mi sono più fermata. Ho frequentato decine di corsi di cucina… imparando a preparare un’infinità di piatti.
Devo dire che tutto ciò che è “culinaria” mi affascina: libri e film sull’argomento, ristoranti e trattorie, preparati e composti, vini e pozioni… qualsiasi cosa purché entri nel mio mondo preferito. Non mi considero una cuoca, né ho velleità di esserlo! Prendo spunti, rielaboro, riassemblo e… quando cucino non mi accorgo del tempo che passa, non ho più pensieri né preoccupazioni, perché lo stare davanti ai fornelli è per me totale e puro relax!