Cosa fare, o non fare, durante l’adunata degli Alpini a Udine

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Udinesi Dentro
Cosa fare, o non fare, durante l’adunata degli Alpini a Udine
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Questo week-end, a Udine, c’è la 94ª adunata degli Alpini. Ecco i miei consigli per te, che sei un Udinese Dentro, e non sei riuscito a scappare dalla città.

NUMERO 10

Indossa un cappello da alpino, anche se non hai fatto il militare. Potrai godere di sconti e agevolazioni, passando inosservato per le strade di Udine.

NUMERO 9

Impara tutti i canti degli alpini. In questo modo potrai entrare facilmente in empatia con loro, partecipando alle session canore e alle sfide, che molte volte, si svolgono tra diverse compagnie.

NUMERO 8

Se sei astemio, ti consiglio di guardare l’adunata in televisione. Fai attenzione anche a quello che esce dai rubinetti di casa. E’ possibile che in quei giorni il CAFC, metta del vino nell’acquedotto.

NUMERO 7

Se hai dimenticato di fare la spesa, non c’è problema. Scendi in strada, e vedrai che gli alpini sapranno saziarti, come neanche tua nonna faceva il giorno di Natale.

NUMERO 6

Fai un ripasso generale di storia, della prima e seconda guerra mondiale, e di tutte le attività di volontariato e di servizio pubblico nelle quali sono stati impegnati gli alpini negli ultimi 50 anni. Sapere la loro storia è un segno di grande rispetto.

NUMERO 5

Installa sul tuo telefonino l’app “WHERE ARE YOU”. Ti permetterà, nel caso di necessità, di essere localizzato automaticamente dal 112.

NUMERO 4

Studia la geografia del nostro paese. Non ti sarà utile per trovare la via di casa dopo una giornata passata con gli alpini, ma sarà fondamentale, per capire da dove vengono tutte queste persone.

NUMERO 3

Impara a giocare a briscola, scopa e tressette. Sotto ogni tenda di alpini è possibile che si nasconda un torneo di carte, dove i punti si trasformano in bicchieri di vino, o grappa da bere.

NUMERO 2

Pensi che gli alpini siano tutti degli ubriaconi? In questo fine settimana il tuo concetto di bere responsabilmente, dovrà essere rivisto.

NUMERO 1

Indossa un bel paio di scarponi da montagna. Non sono comodi, non sono trendy, e non sono fashion, ma se vuoi capire un alpino, devi indossare le sue scarpe.

Contributi alla puntata “Cosa fare, o non fare, durante l’adunata degli Alpini a Udine” in ordine di apparizione:

CANZONE: Sul Cappello

CANZONE: La Montanara


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la voce sintetica di Vittorio, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

UDINESI DENTRO lo ascolti anche sulle piattaforme Amazon Music, Spotify, Google Podcast, Apple Podcast

Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla!

A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 sono a lavorare per RADIO ITALIA NETWORK.
Ideatore del programma radiofonico techno MASTER QUICK tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi: il più famoso è BARRACA DESTROY.
Divento Direttore Artistico di RADIO ITALIA NETWORK nel 1996 e fui il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero avvenire attraverso i computer.
Nel 2000 approdo alla casa discografica HIT MANIA in qualità di direttore generale lanciando il fenomeno LUNA POP.
Nel 2001 ritorno alla radio e seguo lo start up del progetto RADIO LIFE GATE.
Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company e parallelamente entro nel mondo del fitness ottenendo diverse certificazioni, dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al BOSE ecc.
Dal 2008 sono Product Manager del prodotto leader nel mondo per la programmazione radio-televisiva MUSIC MASTER.
Nel 2011 costruisco assieme ad Alessandro Bellicini il progetto digitale di GOLF TODAY e in seguito per le testate AMADEUS e SCI. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore PUBLIMASTER per le testate GOLF&TURISMO e SCIARE. Nel 2021 fondiamo la 3Mind che realizza il progetto NOTIZIE GOLF che poi lascio nel 2022.
Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un Triathleta! Un cancro nel 2019 avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto oncologico di Udine sono ancora qui, con il mio tumore, a raccontare un'altra storia.
Obiettivi futuri? Un Iroman prima dei 60 anni e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare la radio libera! Lo so, sono progetti utopistici, ma bellissimi.