La formula di Lorenzo Dri

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La formula di Lorenzo Dri
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La formula di Lorenzo Dri

La sua passione è lo sci, il suo sogno diventarne un maestro. A cinque anni inizia a praticare la ginnastica artistica, ma durante la carriera, subisce due gravi infortuni, che gli fanno scoprire la passione per l’insegnamento.

Successivamente si certifica allenatore federale, ma non riesce a iscriversi all’ISEF.

Negli anni ’70 segue la ginnastica artistica per la neonata “Società Ginnastica Gemonese”.

Una sostituzione ad un corso di pre sciistica, e la responsabilità del settore fitness presso la palestra il SOLE, gli indicano la strada da seguire.

Infaticabile nel lavoro, non si risparmia neanche nella vita privata. Uomo disciplinato, oggi fonde tutte le sue esperienze, riversandole sui suoi clienti e collaboratori.

Lorenzo Dri, la sua passione per lo sport nasce in famiglia?

Direi di sì, perché a partire da mio papà, sia me che mio fratello ci portava, ci faceva fare. E nato così. Mi ha portato un giorno disse: Ti piacerebbe fare della ginnastica? A cosa serve? Ti fa venire i muscoli così puoi difenderti. Benissimo. Mi ha portato e mi è piaciuto. È nato così.

La ginnastica segna la sua carriera di sportivo, dello sci cosa ci racconta?

Lo sci lo definirei veramente la passione che ha fatto da sfondo. Mi rimane il rimpianto di non aver fatto il percorso per diventare maestro di sci, Ma alla fine sulla passione ha prevalso l’altra passione.

Diventa allenatore federale a 16 anni, ma non riesce a frequentare l’Isaf.

Non c’era a Udine l’università, dovevo andare a Padova. A Padova, Per i miei non era sostenibile economicamente e quindi tutto sommato è rimasto un rimpianto più che altro culturale, chiamiamolo così.

Lo sci comunque ritorna nel suo percorso…

Sì, perché a un certo punto il mio amico Gabriele, bravissimo istruttore, mi chiede una sostituzione in un corso per adulti che io avevo credo 18  se non 17 anni, ero terrorizzato all’idea di farlo. Sono andato a fare questa prima lezione e ho scoperto che mi piaceva proprio. Ricordo di essermi trovato con gli amici e ho esordito con la frase: Ragazzi, ho capito cosa voglio fare da grande!

E poi nella sua vita arriva il sole…

Il sole qui siamo nei primi anni 80 e a Udine nascono queste prime palestre. Il sole era tra le primissime. Per caso vengo a sapere che cercavano un istruttore. Mi presento, evidentemente faccio una buona impressione e sono andato lì. Non mi sono preoccupato di soldi e di ore, ma era troppo, troppo bello poter affrontare questo mondo per me.

Come ha reagito Udine all’apertura delle palestre commerciali?

Ma direi con un entusiasmo che penso avesse abbracciato in quell’epoca un po tutta l’Italia. Cioè era la novità. Nascono queste strutture bellissime spogliatoi, macchinari e poi c’era la parte dell’aerobica, quindi calzarotti, i body, tutte queste piacevoli sciocchezze. Quindi era obbligatorio, venire a vedere cosa diavolo si fa in queste palestre.

Divergenze di vedute la portano nel 1986 a giocarsi il suo All-In…

Perché è stata un’avventura meravigliosa. Divergenze di opinioni e a gennaio me ne vado. Incontro in pizzeria con clienti amici e la domanda classica è: Adesso cosa fai? Mi piacerebbe aprire una palestra e c’era un ragazzo che avevo conosciuto da un paio di mesi, rientrato dagli Stati Uniti, che mi mette la mano sulla spalla e mi dice facciamo due chiacchiere. Il 17 novembre di quell’anno abbiamo aperto la palestra.

Come è cambiato il fitness udinese in questi ultimi 40 anni?

Tanto, più consapevolezza tecnica da parte di chi va in palestra. Una volta o body builder o aerobica, ora invece ci sono molte più sfumature, e incremento in persone diciamo over 60, per dare termine generico e di ragazzi giovani.

Cosa manca a Udine a livello di benessere?

Mio avviso, io avevo impostato un trait d’union tra la palestra che rimane una struttura commerciale chiusa in se stessa, e tutte le tante attività che si svolgono all’aperto. Quindi c’era questo progetto che avevo chiamato benessere in centro che mi sarebbe piaciuto portare avanti, ma chissà, magari un giorno.

Lorenzo non è solo fitness…

Sì, beh, allora c’è anche una questione anagrafica, nel senso che mi alleno, continuo ad allenarmi, però mi piace gestire l’azienda e mi sono appassionato al marketing, agli aspetti informatici, quindi ci do dentro su questa parte.

Due mogli e tre figli…

Perché la vita è fatta di esperienze. Ogni epoca ha avuto le sue cose. Ecco la soddisfazione che il più grande dei tre figli, Michele, che ha 34 anni, è il responsabile della sala attrezzata e lo fa molto bene. Quindi c’è un po di orgoglio.

Qual è la sua formula?

Il segreto è: non andare in palestra per l’estetica, che è un effetto collaterale, andare in palestra per star bene. Il segreto è moderato, ma continuo.

Lorenzo Dri

Lorenzo Dri nasce a Udine il 23 Febbraio 1961

  • A 5 anni inizio sci e ginnastica artistica all’ A.S.U. in largo ospedale Vecchio. Lo sci rimarrà un attività molto importante con molti anni di agonismo locale e il sogno, non realizzato per mancanza di tempo e sufficiente dedizione, di diventare maestro di sci.
  • La ginnastica artistica sarà il mio focus fino ai 23/24 anni. A 6 anni iniziano le “garette” regionali, poi migliorando approdo anche a fasi nazionali di categoria. E’ durante una finale nazionale, a Novara, che subisco un grave infortunio all’ età di 10 anni. Cadendo malamente dal volteggio, in prova, rompo radio e ulna sinistri. Segue operazione e recupero, ma dopo alcuni mesi riprendo ad allenarmi e gareggiare.
  • Secondo infortunio a 14 anni (nuova frattura dello stesso braccio) e fine della carriera da ginnasta. Il mio maestro di allora, Michele Novelli (che per noi dell’ ASU è un simbolo, un riferimento per molti e molti anni) mi propone di fargli da assistente. Accetto volentieri e scopro la mia vocazione all’ insegnamento, che non mi abbandonerà più.
  • A 16 anni, con delega speciale, sono ammesso al corso federale (F.G.I) per allenatori di primo livello, a Roma, presso la sede nazionale. Seguono successivi corsi che mi qualificano come istruttore federale di ginnastica artistica.
  • Nel frattempo frequento il Malignani e mi diplomo perito meccanico. Abbandonata l’ idea di fare ingegneria ambivo ad iscrivermi all ISEF, ma il più vicino era a Padova e per la mia famiglia non era possibile affrontare i costi.
  • Divento responsabile della sezione maschile dell’ ASU ed ottengo ottimi risultati. Dopo anni mediocri riusciamo a ritornare ai vertici in regione vincendo a mani basse. Un mio allievo viene ammesso agli allenamenti nazionali, il massimo riconoscimento per gli atleti del settore.
  • Negli anni settanta a Gemona nasce la “Società Ginnastica Gemonese”, e mi viene chiesto di dar vita al settore, assieme al mio amico/collega e grande professionista Gabriele Mancini. Assieme facciamo crescere la società, che mi vede impegnato fino ai primi anni ottanta.

 

La seconda “fase” della mia vita di Lorenzo Dri: il Fitness

Serve una premessa: a fine anni settanta Gabriele mi chiede di sostituirlo in un corso di “pre-sciistica” nella palestra comunale di Pasian di Prato. Avevo 18 anni e nessuna esperienza con gli adulti, ma già molta tecnica e conoscenza di esercizi. Ero terrorizzato ed emozionato; mi trovavo davanti ad oltre 30 persone molto eterogenee che si aspettavano da me un bell’ allenamento a corpo libero. Non so cosa feci, ma ricordo che le persone furono contente e che io capii li (e lo dissi subito agli amici) che nella vita avrei voluto fare l’allenatore di ginnastica.

 

  • Mi viene affidato un corso bisettimanale nella palestra del Marinelli. Parliamo sempre di quella ginnastica che in termini generali si definiva pre-sciistica, perché fatta nei mesi invernali e focalizzata su esercizi che avrebbero dovuto migliorare le prestazioni sui campi innevati.
  • Mentre mantengo, come detto, gli impegni a Udine e Gemona (e nel frattempo lavoro a turno dalle 6:00 alle 14:00 presso una fabbrica di occhiali, per potermi mantenere al di la dei bassi compensi che le società di ginnastica possono elargire), a Udine compaiono le prima palestra di nuova generazione “IL SOLE” meraviglioso centro in viale Tricesimo, tuttora ineguagliato in quanto a dimensioni e offerta. Centro abbronzatura, radio privata, campi da squash, calcetto indoor, due sale per i corsi, una sala attrezzata, saune, idro-massaggio, fisioterapia….
  • Mi presento su consiglio di un’ amica e vengo “preso” come istruttore, con partita iva. Mi licenzio dal lavori in fabbrica, a malincuore rinuncio a Gemona e alla pre-sciistica, tengo ancora per un anno l’ASU, ma poi lascio con molte difficoltà il mondo che ho seguito per vent’ anni.
  • Apertura: 7 Febbraio 1983 (avevo quasi 22 anni) Dopo un anno vengo nominato responsabile del settore fitness
  • Nel gennaio 1986 lascio IL SOLE per divergenze di veduta e nei mesi successivi riesco a realizzare il sogno di aprire la mia palestra.
  • FORMULA apre il 17 Novembre 1986 nella sede di Via Viola 10, assieme al mio primo socio Marco Garofalo. Miglioramenti, vicissitudini e cambiamenti vari portano Formula ad acquistare l’ immobile in Via Viola 6, molto più grande nel 2000.
  • Cambio il nome in FITNESS ISLAND perché mi piace l’ idea di coinvolgere professionisti in questa “isola” dedicata al benessere.
  • Dagli anni 90 la mia socia diventa Francesca Macola, con la quale attualmente condivido questa bella avventura, in totale armonia
  • Con il Covid mettiamo in piedi una serie di attività on line e all’aperto che tuttora proseguono.

 

Lorenzo Dri propone al sindaco di Udine un progetto ad ampio spettro per il benessere dei cittadini, denominato “Benessere in Centro”. Speriamo un giorno vada in porto.


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la voce sintetica di Vittorio, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

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Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla!

A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 sono a lavorare per RADIO ITALIA NETWORK.
Ideatore del programma radiofonico techno MASTER QUICK tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi: il più famoso è BARRACA DESTROY.
Divento Direttore Artistico di RADIO ITALIA NETWORK nel 1996 e fui il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero avvenire attraverso i computer.
Nel 2000 approdo alla casa discografica HIT MANIA in qualità di direttore generale lanciando il fenomeno LUNA POP.
Nel 2001 ritorno alla radio e seguo lo start up del progetto RADIO LIFE GATE.
Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company e parallelamente entro nel mondo del fitness ottenendo diverse certificazioni, dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al BOSE ecc.
Dal 2008 sono Product Manager del prodotto leader nel mondo per la programmazione radio-televisiva MUSIC MASTER.
Nel 2011 costruisco assieme ad Alessandro Bellicini il progetto digitale di GOLF TODAY e in seguito per le testate AMADEUS e SCI. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore PUBLIMASTER per le testate GOLF&TURISMO e SCIARE. Nel 2021 fondiamo la 3Mind che realizza il progetto NOTIZIE GOLF che poi lascio nel 2022.
Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un Triathleta! Un cancro nel 2019 avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto oncologico di Udine sono ancora qui, con il mio tumore, a raccontare un'altra storia.
Obiettivi futuri? Un Iroman prima dei 60 anni e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare la radio libera! Lo so, sono progetti utopistici, ma bellissimi.