L’energia incontenibile di Irene Portinari: un’anima profonda e complessa

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L'energia incontenibile di Irene Portinari: un'anima profonda e complessa
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L’energia incontenibile di Irene Portinari: un’anima profonda e complessa

È una donna dal carattere profondo e complesso, dotata di un’energia incontenibile e una sensibilità acuta.

Accompagnata da una potente immaginazione, mostra una grande dedizione per il prossimo.

È in costante ricerca di modi per aiutare e migliorare la vita delle persone che la circondano.

Grazie alla sua empatia, si mette costantemente alla prova e, grazie alla sua natura emotiva, ha un rapporto speciale con il suo mondo interiore.

Come diventa Irene Portinari, Professional Organizer?

Sono diventata una professional organizer u’n po per caso. Mi ero presa un periodo di stop per cercare di capire cosa volevo fare veramente. Ho letto il libro di Marie Kondo che è il magico potere del riordino e questo libro però mi ha fatto capire che dietro l’ordine c’è qualcosa di più profondo, e mi sono subito immedesimata nel fare questa professione.

Ascoltare e fare ordine sono le sue passioni. Perché non ha fatto la psicologa?

Fare ordine è terapeutico. Non voglio dire con questo che sono una terapista, ma voglio dire che mi piace affiancare le persone nella scoperta della consapevolezza di quello che hanno attorno. Le cose e gli spazi parlano di noi, doverli affrontare aiuta sempre a riflettere. Mi piace affiancare le persone in questo, in questo aspetto, in questo lato pratico.

Chi ha bisogno di lei?

Chi solitamente si rivolge a me, trova un disagio nel disordine e quindi ha bisogno di fare il punto. Ha bisogno di fare un percorso in cui si rende consapevole di quello che ha, per quale motivo ce l’ha e decide di, appunto, fare ordine.

Libertà e indipendenza sono il suo mantra. Autodeterminazione o ricerca?

Per molto tempo ho pensato che fosse autodeterminazione. In realtà è stata ricerca. Cercare in tutti i modi di essere indipendente, di essere autonoma. Ricercavo era quasi una ricerca di approvazione. Volevo dimostrare di essere autonoma, indipendente. In realtà, ad un certo punto della mia vita mi sono resa conto che libertà vuol dire anche sapersi affidare e quindi ho cambiato un pò la prospettiva di questo voler a tutti i costi essere autonomo e indipendente.

Quanto sono ordinati gli udinesi?

Apparentemente gli udinesi sembrano ordinati, ma l’ordine e l’organizzazione sono due cose diverse. Tante volte associamo l’ordine a una questione estetica, quasi, Ma abbiamo consapevolezza veramente di quello che abbiamo, di come, di come lo teniamo e perché ce l’abbiamo. Quindi gli udinesi apparentemente sono ordinati, ma diciamo che forse sono poco consapevoli.

Da piccola la stimolava a salire sugli alberi. Oggi cosa la stimola?

Non ho smesso di arrampicarmi sugli alberi. Comunque la cosa che trovo in assoluto più stimolante è il confronto con le persone.

Definisca il suo mestiere.

Il mio mestiere non consiste nel spostare oggetti o riorganizzare oggetti. Il mio mestiere consiste nel capire le persone, capire qual’ è il motivo per cui hanno un disagio rispetto alle loro cose e ai loro spazi, e insieme cerchiamo una soluzione per fare ordine.

Trova posto il dolce fare nulla nella sua agenda?

Il dolce far niente cerca di farsi spazio in tutti i modi, ma ho un’innata capacità di riempire tutti gli spazi e quindi faccio molta fatica a non fare niente.

Che importanza hanno le relazioni nella sua vita?

Le relazioni sono fondamentali. Io amo stare con le persone, mi emoziona, mi emoziona, a volte mi emoziono quando scopro dei momenti in cui sono con le amiche o sono con i familiari e stiamo bene insieme, io mi emoziono.

Ordine e serenità sono solo dei concetti o parole che battono nel suo cuore.

Sono delle parole che assolutamente battono nel mio cuore, perché io faccio la professional organizer, perché credo proprio che l’ordine porti serenità. Lo vivo sulla mia pelle, lo vivo quando faccio i miei percorsi di riordino con le persone. Far capire cosa vuol dire fare ordine e serenità, farei vedere le facce delle persone quando iniziano questo percorso, così come il volto delle persone dopo. Cioè quello è proprio la soddisfazione più grande che ho in questo mestiere.

Come contattare Irene Portinari

KONMARI CONSULTANT
APOI PROFESSIONALE ORGANIZER ID. N.253

Professione regolamentata dalla Legge 4/2013

SITO WEB: ireneportinari.it

MAIL: irene@ireneportinari.it

PHONE: 340 456 1622


UDINESI DENTRO è un podcast originale di Michele Menegon, la voce della sigla è di Gianmarco Ceconi, la voce sintetica di Vittorio, la musica di Massimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

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Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla!

A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 sono a lavorare per RADIO ITALIA NETWORK.
Ideatore del programma radiofonico techno MASTER QUICK tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi: il più famoso è BARRACA DESTROY.
Divento Direttore Artistico di RADIO ITALIA NETWORK nel 1996 e fui il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero avvenire attraverso i computer.
Nel 2000 approdo alla casa discografica HIT MANIA in qualità di direttore generale lanciando il fenomeno LUNA POP.
Nel 2001 ritorno alla radio e seguo lo start up del progetto RADIO LIFE GATE.
Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company e parallelamente entro nel mondo del fitness ottenendo diverse certificazioni, dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al BOSE ecc.
Dal 2008 sono Product Manager del prodotto leader nel mondo per la programmazione radio-televisiva MUSIC MASTER.
Nel 2011 costruisco assieme ad Alessandro Bellicini il progetto digitale di GOLF TODAY e in seguito per le testate AMADEUS e SCI. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore PUBLIMASTER per le testate GOLF&TURISMO e SCIARE. Nel 2021 fondiamo la 3Mind che realizza il progetto NOTIZIE GOLF che poi lascio nel 2022.
Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un Triathleta! Un cancro nel 2019 avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto oncologico di Udine sono ancora qui, con il mio tumore, a raccontare un'altra storia.
Obiettivi futuri? Un Iroman prima dei 60 anni e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare la radio libera! Lo so, sono progetti utopistici, ma bellissimi.